Come ottenere un finanziamento aziendale con Smart&Start Italia

By: Carmine Roca0 commenti

A livello sia nazionale che regionale, esistono diverse iniziative avallate dallo Stato e finalizzate ad incentivare investimenti in nuove attività d’impresa. Smart&Start Italia è sicuramente una delle più interessanti in tal senso. Andiamo a vedere di cosa si tratta e quali opportunità offre.

Cos’è Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è uno strumento di agevolazione nato nel 2014 su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico la cui finalità è quella di sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di startup innovative dall’elevato contenuto tecnologico. Nel corso degli anni, all’iniziale provvedimento sono state apportate delle modifiche, come ad esempio nel 2020. In quell’anno, infatti, in seguito all’approvazione del Decreto Rilancio, il progetto è stato rifinanziato per la somma di 100 milioni di euro.

A chi si rivolge

L’agevolazione è dedicata alle startup innovative italiane, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese. Tali startup devono, inoltre, possedere i requisiti previsti dall’art. 25 del decreto-legge 179/2012. Inoltre, è necessario che, alla data di presentazione della domanda, la startup non sia classificata come azienda di piccola dimensione e risulti costituita da non più di 60 mesi (5 anni).

Anche una persona fisica interessata a creare una startup innovativa può presentare la domanda per l’accesso all’agevolazione. In questa circostanza, però, è necessario che entro 30 giorni dalla comunicazione di avvenuta ammissione alle agevolazioni venga costituita la società.

Infine, possono aderire a Smart&Start Italia anche le aziende straniere che si assumono l’impegno di aprire almeno una sede operativa in Italia.

Quali sono i programmi ammissibili

Per ottenere l’agevolazione è necessario che l’impresa possegga un elevato contenuto tecnologico ed innovativo. In alternativa, i servizi, i prodotti e le soluzioni sviluppabili devono far parte di alcuni dei seguenti settori:

  • Intelligenza artificiale;
  • Internet of things;
  • Blockchain;
  • Economia digitale.

Infine, possono ottenere l’accesso al programma Smart&Start Italia anche le aziende che valorizzano dal punto di vista economica i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

I piani d’impresa possono essere realizzati anche con la collaborazione di:

  • Incubatori;
  • Digital Innovation Hub;
  • Acceleratori d’impresa;
  • Organismi di ricerca.

Quali categorie di spese si possono finanziare

Il progetto Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa il cui importo è compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Rientrano le seguente categorie di spese:

  • immobilizzazioni materiali come macchinari, impianti e attrezzature tecnologiche o tecnico-scientifiche, nuovi di fabbrica. La condicio sine qua non è che essi siano coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
  • Immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, come ad esempio licenze, marchi e brevetti;
  • Conoscenze tecniche, know-how e certificazioni, anche non brevettate, correlate ad esigenze gestionali e produttive dell’impresa;
  • Servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’azienda;
  • Personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012. La condizione è che il loro ruolo sia funzionale alla realizzazione del piano d’impresa.

Può essere ammesso al contributo, rispettando il limite del 20% delle spese, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante legate al sostenimento di spese per:

  • Acquisto di materie prime;
  • Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (tra cui anche quelli di hosting e di housing);
  • Godimento di beni di terzi.

Altra condizione da rispettare riguarda le tempistiche. I piani d’impresa possono cominciare solo in seguito alla presentazione della domanda e devono essere portati a termine entro due anni (24 mesi) dalla data di firma del contratto di finanziamento.

Le agevolazioni previste

Le startup richiedenti possono ottenere l’accesso a due tipologie di agevolazioni:

  • Finanziamento agevolato;
  • Servizi di tutoraggio.

Il finanziamento agevolato può essere concesso per un importo pari all’80% delle spese ammissibili. Se la startup è formata soltanto da donne oppure da giovani che non hanno più di 35 anni, l’importo del finanziamento può salire al 90%. Stesso discorso per le startup in cui sia presente almeno un esperto in possesso di titolo di dottore di ricerca, conseguito al massimo da 6 anni e che svolge in maniera stabile attività di ricerca o didattica da almeno tre anni.

Limitatamente alle startup innovative la cui sede si trova in Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Sicilia e Sardegna, il finanziamento viene parzialmente restituito, nella misura del 70% dell’importo di finanziamento agevolato concesso per le spese legate al piano di impresa.

I servizi di tutoraggio tecnico-gestionali, da identificare a seconda delle caratteristiche dell’azienda, possono essere utilizzati soltanto dalle startup innovative che hanno non più di 12 mesi di vita. Per le startup localizzate nelle regioni di cui sopra il valore di questi servizi è pari a 15.000 euro. Per le altre regioni italiane, il valore degli stessi è di 7500 euro.

Per maggiori informazioni sul programma Smart&Start Italia è possibile visitare la pagina dedicata sul sito di Invitalia.

Leggi anche: ottenere finanziamenti per startup con Fondo Impresa Donna.

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